Fare pace con i capelli

Fare pace con i capelli

Gennaio è un mese difficile. Fa freddo. E “fa” umido (Febbraio anche peggio, lascia stare, ma adesso mi concentro su Gennaio un passo alla volta). E lo fa per tutti, è vero, almeno quì in North Italy, ma ci sono quelli che godono al freddo, si rotolano nei brividi come ginnasti sul tappeto; ci sono poi, invece, quelli che hanno un fortissimo retaggio della propria vita precedente di animale che “non ha il fisico” e va in letargo (lascia stare il ghiro e la marmotta, piuttosto: serpenti, lucertole, chiocciole, tartarughe, rospi, rane, vermi vanno in letargo pure loro, lo sapevi?). Ecco, a Gennaio io patisco e mi vengono le idee strane e finisco per fare una freddìa: e faccio esperimenti, portando all’estremo la mia battaglia personale contro lo shampoo.

Risultati delle sperimentazioni:

  • – bicarbonato di sodio e aceto funzionano alla grande.
    Non fanno la tanto consolante e lussuriosa schiuma ma mettendo due gocce di essenza di rosmarino nel bicarbonato ti godi la sensazione di costina al forno e va bene lo stesso.
  • – il sapone di Marsiglia è più pratico perchè non si deve preparare prima e soprattutto non è contenuto nella bottiglia di vetro dell’aceto che nella doccia rischia di cadere e rompersi (ndr). Ho scoperto che sapone di Marsiglia più capelli consente di riprodurre l’odore acre e caratteristico di bestin sarvægo (tr. genovese: Animale selvatico) che è una informazione che può sempre essere utile nella vita. Non è tanto il fatto che ci vuole un po’ ad abituarsi a quell’aura di bosco che ti circonda quanto che le persone accanto iniziano presto a manifestare apertamente insofferenza e finisci per tornare allo shampoo, cercando un compromesso tra quelli meno chimici.

Ma io resto dell’idea: MENO SHAMPOO E PIU’ ESPERIMENTI PER TUTTI!

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